Le lezioni e presentazioni si concentreranno sulla materialità della religione romana antica attraverso le pratiche cultuali.
Le dinamiche rituali mirano a riunire gruppi e individui da un lato e divinità dall'altro, in una grande varietà di contesti (civici, urbani, associativi o domestici).
I riti sono caratterizzati da una dimensione materiale che va studiata al di là dell'attenzione rivolta ai sacrifici e alle immagini. Le pratiche cultuali romane sono infatti ancorate a spazi e comportano la presenza di oggetti.
I luoghi rituali (fissi, come i templi o le cappelle, o effimeri, come gli spazi utilizzati durante le processioni) e gli oggetti (maneggiati, offerti o che "assistono" il culto) saranno quindi studiati come mediatori e agenti del dialogo tra uomini e divinità.
In che misura interagiscono e contribuiscono, attraverso la loro forma e materialità, alla costruzione e alla rappresentazione degli dei e dei riti (gesti e movimenti)?
In che misura i luoghi e gli oggetti possono essere considerati "potenti", cioè in grado di garantire la stabilità e la protezione dei gruppi e degli individui coinvolti nei riti?
I luoghi e gli oggetti suscitano risposte rituali o emotive? L'obiettivo della summer school è quello di esaminare l'agency rituale che i luoghi e gli oggetti mobilitati nei riti suscitano attraverso la loro forma e materialità.
- una lettera di motivazione (max. 500 parole)
- un CV sintetico (max. 1000 parole), che indichi la vostra formazione e i temi principali della vostra ricerca
- una breve descrizione (max. 300 parole) della vostra proposta di articolo.
La scadenza per l'invio delle domande è il 31 marzo 2023.
Programma della summer school e procedure di candidatura
Le dinamiche rituali mirano a riunire gruppi e individui da un lato e divinità dall'altro, in una grande varietà di contesti (civici, urbani, associativi o domestici).
I riti sono caratterizzati da una dimensione materiale che va studiata al di là dell'attenzione rivolta ai sacrifici e alle immagini. Le pratiche cultuali romane sono infatti ancorate a spazi e comportano la presenza di oggetti.
I luoghi rituali (fissi, come i templi o le cappelle, o effimeri, come gli spazi utilizzati durante le processioni) e gli oggetti (maneggiati, offerti o che "assistono" il culto) saranno quindi studiati come mediatori e agenti del dialogo tra uomini e divinità.
In che misura interagiscono e contribuiscono, attraverso la loro forma e materialità, alla costruzione e alla rappresentazione degli dei e dei riti (gesti e movimenti)?
In che misura i luoghi e gli oggetti possono essere considerati "potenti", cioè in grado di garantire la stabilità e la protezione dei gruppi e degli individui coinvolti nei riti?
I luoghi e gli oggetti suscitano risposte rituali o emotive? L'obiettivo della summer school è quello di esaminare l'agency rituale che i luoghi e gli oggetti mobilitati nei riti suscitano attraverso la loro forma e materialità.
Ammissibilità
La summer school è aperta a 15 partecipanti: dottorandi/e, giovani/e ricercatori e ricercatrici (post-doc), nonché studenti e studentesse di Laurea Magistrale di livello eccellente.Per candidarsi
Inviare per e-mail a romanreligionsummerschool@gmail.com :- una lettera di motivazione (max. 500 parole)
- un CV sintetico (max. 1000 parole), che indichi la vostra formazione e i temi principali della vostra ricerca
- una breve descrizione (max. 300 parole) della vostra proposta di articolo.
La scadenza per l'invio delle domande è il 31 marzo 2023.
Programma della summer school e procedure di candidatura